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Antincendio Industriale
Due tecnici con casco e gilet collegano una manichetta a un idrante soprasuolo nel piazzale di un capannone

Antincendio Industriale / Manutenzione idranti

Manutenzione idranti, provincia per provincia

Prova di portata e pressione, verifica di manichette, lance e cassette. Scegli la tua provincia, oppure descrivi il lavoro una volta sola qui sotto.

Periodicità: semestrale

104 province con imprese in elenco

Il numero accanto è quello delle imprese di manutenzione idranti in quella provincia.

Pagine di regione

Un livello più largo: da lì si scende alla provincia.

Domande frequenti su manutenzione idranti

Cosa comprende il controllo di una rete di idranti?
La verifica delle cassette e del loro contenuto (manichetta, lancia, raccordi), lo stato delle valvole e degli attacchi, e la prova che l'impianto dia portata e pressione anche nel punto più sfavorito della rete. Il controllo a vista da solo non dice se l'impianto funziona: dice solo che c'è.
Perché si parla di prova di portata e non solo di pressione?
Perché un impianto può avere pressione a riposo e non reggere quando gli idranti si aprono davvero. La prova si fa erogando acqua e misurando cosa arriva nel punto peggiore: è il numero che dice se la rete protegge il capannone o no.
E il gruppo di pompaggio?
Dove c'è, va provato con la stessa periodicità del resto e va tenuta traccia degli avviamenti: è il pezzo che fa la differenza fra una rete in pressione e una rete che si svuota. Chiedi che le prove del gruppo siano scritte nel contratto insieme a quelle degli idranti, perché spesso vengono preventivate a parte.
Ogni quanto va fatta la manutenzione degli impianti antincendio?
La periodicità dipende dall'impianto e dalla norma UNI di riferimento: per molti presidi il controllo è semestrale, con verifiche più frequenti sui sistemi complessi. Il registro dei controlli va tenuto aggiornato ed esibito in caso di verifica.
Chi può eseguire la manutenzione?
Non il personale interno generico: dal 25 settembre 2026 controlli e manutenzione li fa solo il tecnico manutentore qualificato per quel presidio, come prevede il decreto controlli (DM 1 settembre 2021). Il DM 22 settembre 2026 lascia lavorare fino all'esito, e comunque non oltre il 31 marzo 2027, solo chi entro il 25 settembre aveva presentato istanza di valutazione e solo sui presidi indicati: in quel caso chiedi gli estremi della domanda. La responsabilità in caso di controllo resta in capo al datore di lavoro.
Cosa rischia il datore di lavoro se la manutenzione non è in regola?
Sanzioni in caso di verifica e, soprattutto, problemi con l'assicurazione in caso di incendio. È la ragione per cui conviene un contratto di manutenzione programmata invece di interventi spot.

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Scrivi quanti estintori e quali impianti hai, e da quando non vengono revisionati. Se ti serve per una verifica in arrivo, dillo subito.

Facoltativo, ma con il numero ti richiamano lo stesso giorno.

Anche approssimativo: serve a capire chi può prenderlo in carico.

La richiesta viene inoltrata alle imprese della zona. Nessun costo per te. Come trattiamo i dati.