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Estintori carrellati: quando il Codice li mette sul tavolo e cosa cambia nella manutenzione
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Non sono estintori grandi, sono un presidio con regole proprie: si affacciano quando i liquidi infiammabili superano una certa quantità, richiedono due operatori addestrati e un'area libera per manovrarli, e in manutenzione seguono la carica, non l'apparecchio.

Un estintore carrellato non è la versione grossa di quello appeso al muro. È un presidio che il Codice di prevenzione incendi tratta in un paragrafo suo, con condizioni d'uso proprie e un obbligo organizzativo che il portatile non ha. Chi lo compra pensando di risolvere un problema di capacità estinguente scopre poi di essersi portato in casa anche un pezzo di gestione dell'emergenza.
Partiamo da dove il legislatore lo colloca. Nel Codice, cioè l'allegato 1 al decreto del Ministro dell'interno 3 agosto 2015 nel testo sostituito integralmente dal decreto 18 ottobre 2019, il capitolo dedicato al controllo dell'incendio dedica agli estintori carrellati un paragrafo apposito. Dice che sono utilizzabili in aree ampie, prive di ostacoli alla movimentazione, in assenza di scalini e senza percorsi vincolati, e che generalmente vengono impiegati negli ambiti dove risulti necessario fronteggiare principi di incendio di classe B: l'esempio che il testo stesso fa sono le raffinerie, i depositi e gli stabilimenti di lavorazione di oli minerali. È già una risposta parziale alla domanda «mi serve?»: se la zona da proteggere è un corridoio, un soppalco con una scala o un magazzino con le corsie occupate, il carrellato è un oggetto che il giorno dell'incendio non arriva sul fuoco.
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Il punto in cui il carrellato entra davvero in gioco è il calcolo della protezione di base per i fuochi di classe B. Il Codice determina numero e capacità estinguente degli estintori di classe B in funzione della quantità di liquidi infiammabili stoccati o in lavorazione in ciascun piano, soppalco o compartimento, e lo fa con una tabella. Fino a 50 litri basta un estintore da 70 B, con carica nominale minima di 4 chilogrammi o 3 litri, 5 chilogrammi se ad anidride carbonica. Fra 50 e 100 litri servono due estintori da 89 B. Fra 100 e 200 litri servono tre estintori da 113 B oppure due da 144 B, con carica minima che sale a 6 chilogrammi o 6 litri. Da 200 litri in su la richiesta è di almeno tre estintori da 233 B, e la nota alla tabella aggiunge la frase che conta: il numero deve essere determinato sulla base della valutazione del rischio, tenendo conto della quantità e della tipologia di liquido, della geometria dei contenitori e della superficie esposta, e «in queste circostanze è preferibile prevedere anche l'installazione di estintori carrellati». Il testo lo ripete poco sopra: laddove fosse necessaria un'elevata capacità estinguente, si possono impiegare anche estintori carrellati. In tutti i casi gli estintori di classe B vanno posizionati a distanza non superiore a 15 metri dalle sorgenti di rischio.
Quindi la soglia esiste ma non è un obbligo secco: è il punto oltre il quale la soluzione conforme mette il carrellato sul tavolo, e da lì in poi decide la valutazione del rischio. La capacità estinguente di questi apparecchi si legge in due tabelle del Codice, una riferita all'indice di classificazione secondo la UNI 9492:1989 — gli indici da 1 a 4 valgono 233 B, il 5 e il 6 144 B, il 7 e l'8 89 B, il 9 e il 10 55 B — e una riferita ai tipi di focolari secondo la UNI EN 1866-1. Un solo carrellato con indice 4 vale 233 B: sulle grandi quantità è il motivo per cui viene considerato preferibile.
Vale la pena dire anche quando il carrellato non c'entra. Il minicodice, cioè il decreto del Ministro dell'interno 3 settembre 2021, per i luoghi di lavoro a basso rischio chiede estintori da almeno 13A e 6 chilogrammi o 6 litri, con distanza massima di raggiungimento di 30 metri e l'aggiunta della classe 89 B dove ci sono liquidi infiammabili o solidi liquefattibili. Nessun carrellato. Se nel tuo capannone ce n'è uno, è perché lo chiede una regola tecnica o perché lo ha previsto la valutazione del rischio.
Con il carrellato arrivano due obblighi che non riguardano l'apparecchio ma le persone. Il primo è esplicito: nell'attività dotata di estintore carrellato devono essere disponibili almeno due operatori antincendio addestrati all'utilizzo. Due, disponibili, addestrati proprio su quello. Il che significa che il numero degli addetti al servizio antincendio e la loro turnazione vanno riletti alla luce dell'acquisto, perché la disponibilità va garantita nelle condizioni ordinarie di esercizio, non sulla carta. Il secondo sta poche righe prima: gli estintori che richiedono competenze particolari per il loro impiego devono essere segnalati in modo da poter essere impiegati solo da personale specificamente addestrato, e la nota indica come esempio proprio i carrellati, insieme a quelli per fuochi di classe D. La segnaletica, qui, non è decorativa.
Sulla manutenzione c'è una notizia buona e una meno buona. La buona è che davanti al decreto controlli il carrellato non è un presidio a parte. Il decreto del Ministro dell'interno 1° settembre 2021 mette nella sua tabella una sola riga «estintori», con la UNI 9994-1 come norma di riferimento, e il percorso di qualificazione del tecnico manutentore prevede un unico presidio intitolato «estintori d'incendio portatili e carrellati», con un corso di otto ore di teoria e quattro di pratica. Chi è qualificato sugli estintori è qualificato su entrambi: non devi chiedere al tuo fornitore un secondo attestato perché hai comprato un carrellato.
La notizia meno buona è che il costo della manutenzione di un estintore segue in buona parte la carica, non l'apparecchio. La UNI 9994-1, nella sua edizione del 2024, prescrive i criteri per il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico, la revisione programmata e il collaudo. Sono cinque operazioni diverse, e la revisione programmata comporta la sostituzione della carica: fra un portatile da 6 chilogrammi e un carrellato la differenza di estinguente da smaltire e rimettere non è marginale, e non si comprime. E il carrellato è, prima di tutto, un recipiente in pressione di taglia industriale con manichetta, lancia, carrello e ruote, componenti che il portatile non ha. Non è un'osservazione nostra: il programma di formazione del manutentore per quel presidio comprende il richiamo dei requisiti di sicurezza delle apparecchiature a pressione e dei regolamenti per la loro verifica, oltre ai componenti e agli accessori degli estintori e alla loro sostituzione «con mantenimento della conformità al prototipo omologato». Su un portatile queste voci passano inosservate; su un carrellato sono la maggior parte del lavoro.
C'è infine una parte che costa poco e dipende solo da te. La sorveglianza, cioè i controlli visivi fra un controllo periodico e l'altro, il decreto controlli la mette in capo ai lavoratori normalmente presenti, adeguatamente istruiti, con idonee liste di controllo. Su un carrellato quella lista ha una voce in più, ed è la più banale: che sia ancora dove deve stare e che intorno ci sia lo spazio per portarlo dove serve. Un carrellato spostato dietro una scaffalatura o parcheggiato oltre uno scalino è fuori dalle condizioni in cui il Codice ne ammette l'impiego, e quindi non è più il presidio che avevi contato nella valutazione del rischio.
Fonti: allegato 1 al decreto del Ministro dell'interno 3 agosto 2015, nel testo sostituito integralmente dal decreto del Ministro dell'interno 18 ottobre 2019, capitolo S.6 «Controllo dell'incendio», paragrafi S.6.6.2.1, S.6.6.2.2 e S.6.7 e tabelle S.6-6, S.6-9 e S.6-10, Supplemento ordinario n. 41 alla Gazzetta Ufficiale n. 256 del 31 ottobre 2019; decreto del Ministro dell'interno 1° settembre 2021, articolo 2, Allegato I tabella 1 e Allegato II prospetto 3.1, Gazzetta Ufficiale n. 230 del 25 settembre 2021; decreto del Ministro dell'interno 3 settembre 2021, Allegato I punto 4.4, Gazzetta Ufficiale n. 259 del 29 ottobre 2021; scheda UNI 9994-1:2024 su store.uni.com. In questo articolo non trovi né prezzi né periodicità in mesi: i primi non esistono in norma, le seconde stanno nella UNI 9994-1 e vanno lette sui tuoi apparecchi.
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